I versi di Natale Buonarota

“L’essenza di esternare sensazioni derivanti da emozioni, da spiccioli di tempo grattato alla frenesia di una vita sempre mirata ad inseguire.

In questo contesto vive il Poeta, accompagnato dalla sua forza che lo estranea dal tempo, dal suo scorrere inesorabile.

Il Poeta è colui che riesce a fermare un attimo, ad entrare nelle molecole delle situazioni, per cogliere l’essenza di un verso, di una metafora che lo invade, che naviga nei ruscelli del suo corpo, fino a trovarne dimora su pezzi di carta.

Un vascello fantasma che trasporta parole semplici verso i lidi del lettore, di quel lettore che non si adagia sulle lenzuola di superficialità, ma gratta le emozioni di un verso, la sua corteccia, per arrivare all’essenziale e goderne l’incanto. La Poesia è l’arte che profuma la letteratura e la rende immortale.” (Natale Buonarota)

Io nomade girovago
assopito nell’oblio del tempo,

ti cerco nei labirinti di parole.

Sarai essenza della mia assenza,
compagna del mio corpo
navigherai le mie vene.

Da te rinasco
e tu
utero e nascondiglio,
plasma i miei versi
e come una extrasistole
accarezzami ancora
come un respiro in più.

Saprò amarti,
fino a che questa notte
scomparirà con l’alba,
dall’altra parte del cielo.

Natale Buonarota

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