La scrittrice Silvia Brindisi si racconta a Raitolibri

SILVIA BRINDISI – nata a Roma il 26 settembre 1980. Amo la mia città. Ho diverse passioni tra cui scrivere, leggere e viaggiare. Nel marzo del 2010 mi sono laureata in educatore professionale di comunità presso l’Università di Roma Tre. Ha svolto diverse esperienze lavorative e vari tirocini formativi in molti settori del sociale tra cui minori in difficoltà, malati psichiatrici, disabili adulti, minori in casa famiglia, tossicodipendenti liberi e detenuti presso Villa Maraini. E’ stata  anche impegnata nel volontariato presso il carcere di Regina Coeli di Roma.  Tuttora lavora con minori disabili all’interno delle scuole. Nel 2009 ha pubblicato un saggio di carattere scientifico all’interno del libro “Prevenzione e qualità della vita. Il ruolo degli educatori nel lavoro con i minori”(Kappa edizioni). Mentre a fine 2015 ha pubblicato il libro per bambini “amicizie magiche”, con  intense favole,unite tutte dal valore dell’amicizia. Il suo sito è SilviaBrindisi.it

Segui la scrittrice su facebook: https://www.facebook.com/Silvia-Brindisi-a-Raitolibri-1673223909650206/

Silvia Brindisi è nata a Roma e ha 36 anni; ama la sua città, ama scrivere , leggere e viaggiare.
Si è laureata nel 2010 ed oggi è un’ educatrice professionale di comunità. Ha acquisito diverse esperienze formative e lavorative in vari settori del sociale ovvero con minori in difficoltà, malati psichiatrici, tossicodipendenti liberi e detenuti. Inoltre ha lavorato e poi ha svolto anche attività di volontariato nel carcere di Regina Coeli.
Nel 2009 scrive un saggio all’ interno di un libro ” La qualità della vita. Il ruolo degli educatori nel lavoro con i minori.” Poi nel 2015 compone un testo che racchiude fiabe per bambini dal titolo ” Amicizie magiche “.
Nel luglio 2016 le viene conferito un diploma di merito in un concorso letterario di Sarzana per il libro ” Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore “ e nel settembre 2016 pubblica con la casa editrice LFA PUBLISHER lo stesso testo.

Nel marzo 2017, sempre con la casa editrice Lfa Publisher,  pubblica un fumetto intitolato: ” Wedding in love “ in tandem con una sua amica Mariateresa Gallo; la stessa pubblicazione  è stata presentata  al Napoli Comicon  ( Salone Internazionale del fumetto e del gioco) dal 28/4 al 1/5/2017.

Potete seguire la scrittrice sul suo  sito web:  www.SilviaBrindisi.it 

o sulla sua  pagina Fb ” I miei libri”.

Il mese scorso, a seguito di mia espressa richiesta alla gentile scrittrice, ho avuto il piacere d’incontrarla e conoscerla da vicino a Sicignano degli Alburni  – Sa- per realizzare una simpatica intervista che di seguito Vi propongo integralmente.

  1. ( GRILLO)  Ciao Silvia e grazie per aver accettato di rispondere alle mie domande. Come mai ti trovi a Sicignano degli Alburni  in provincia di Salerno ?

(SILVIA) – Mi trovo a Sicignano perché mio padre era originario di qui. Amo questi luoghi, perché ci sono cresciuta; appena possibile, con la mia famiglia,  durante le varie vacanze torniamo spesso in Campania. Sono molto legato a questo posto, è il mio rifugio e appena ho un po’  di tempo libero, vengo qui tra le mie radici, i miei amici e i ricordi che mi legano a questo comunità e al  ricordo di mio padre.

2. (GRILLO) –  Quanti libri hai scritto fin ora e come è nata la tua propensione alla scrittura ?

(SILVIA) –   Mi è sempre piaciuto scrivere ed ho iniziato sin da adolescente ad avvicinarmi alla scrittura; all’Università poi,  ho potuto pubblicare, per la prima volta nella mia vita,  un saggio contenuto all’interno di un libro scritto con altri colleghi dal titolo:” Qualità e prevenzione della vita –  il ruolo degli educatori nel lavoro con i minori“, occasione in cui ho potuto raccontare il mio lavoro svolto in comunità e in carcere.  Successivamente , nel 2015 ho pubblicato il mio primo libro di favole per bambini intitolato “Amicizie magiche”; il testo si compone di  otto storie diverse, tutte legate dal valore dell’amicizia vera; nel  settembre del 2016 ho pubblicato “Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore “ ed infine a marzo  in collaborazione con un’amica, il fumetto a colori sul tema del  matrimonio  dal titolo: “Wedding in love”.

3. (GRILLO) – Il lavoro che svolgi nel quotidiano tra le persone emarginate è una vera e propria missione. Perché una donna giovane come te dovrebbe oggi  intraprendere un lavoro così impegnativo e di cui si parla sempre molto poco? Parlaci un po’ della tua esperienza, come volontaria, tra i detenuti di Regina Coeli.

(SILVIA) – Il mio lavoro non è facile, pur tuttavia l’ho scelto  con convinzione, senza avere mai ripensamenti. Ho avuto diverse esperienze lavorative formative precedenti,  in vari settori del sociale; le stesse mi hanno fatto capire e conoscere le più svariate realtà, arricchendomi notevolmente sia a livello umano che professionale.
Penso che una donna oggi per scegliere il lavoro che svolgo,  debba avere molta empatia, determinazione, sensibilità nel voler aiutare gli altri e migliorare la società in cui viviamo, oltre  a saper mettersi costantemente in discussione . E’  molto vero il fatto che del mio lavoro non si parla spesso….e di questo mi spiace, perché  è ruolo molto importante nella società. Il sociale, a mio giudizio, dovrebbe  essere  messo maggiormente  in evidenza, cioè, a mio giudizio,  si dovrebbero creare più strutture a disposizione di chi, suo malgrado,  è costretto a vivere in difficoltà; in tal modo si contribuirebbe fattivamente ad  aumentare il numero di posti di lavoro nel settore di cui stiamo parlando.

Prima di essere una  volontaria, ho lavorato:  presso la comunità terapeutica “Villa Maraini ” di Roma, presso il servizio “Progetto carcere”, dove grazie alle professionalità ivi presenti, ho potuto apprendere molte nozioni utilissime sulla tossicodipendenza , sulla vita in  comunità e sulla realtà carceraria. Questo servizio mi ha permesso inoltre, di accedere come volontaria al carcere di Regina Coeli; in virtù di tale incarico, una volta a settimana, avevo modo di comunicare con  i detenuti c conoscere la loro esperienza di vita e di capire fino in fondo cosa o chi  li avesse condotti in regime di detenzione……Psicologicamente parlando non è stato facile all’inizio intraprendere tale percorso !! L’impatto emotivo per me è stato forte.Gli istituti di detenzione sono  strutture alienante, perchè spesso sono composte da celle piccole ed affollate di persone in detenzione. Sicuramente si dovrebbe far di più per la loro riabilitazione  e non parlare del carcere solo come luogo punitivo. E’ vero, lì ci sono persone che nella loro esistenza hanno  sbagliato, ma è anche vero che sono  pur sempre esseri umani che vanno recuperati al Paese.  A volte dopo il carcere gli stessi  decidono di riprendersi in mano la loro vita con determinazione e pazienza , anche se  il percorso che conduce alla riabilitazione nella società è lungo e faticoso da affrontare e non sempre è coronato da successo !!! Tuttavia penso che  questi esseri umani “meno fortunati”, hanno bisogno molto del ns. aiuto.

4. (GRILLO) – Il titolo del tuo  ultimo libro in vendita, fa riferimento al corpo, cosa ci dici in merito ?

(SILVIA) – Il titolo del mio libro fa riferimento alla comunicazione non verbale, nel caso di specie   “agli occhi “, che a volte in alcune situazioni dicono molto anche sulle emozioni che si provano. Inoltre è un titolo chiaro, immediato  e conciso, come me.

5. (GRILLO) – Come sei entrata in contatto con l’ editore, LFA PUBLISHER  di Lello Lucignano?

(SILVIA) –  Sono entrata in contatto con la LFA PUBLISHER ad agosto 2016 attraverso la rete allorquando  ho inviato la bozza del mio racconto……  sono stata davvero felicissima di vederla pubblicato GRATUITAMENTE  a settembre 2016, solo dopo poco tempo dalla mia spedizione.

Per l’occasione dunque,ringrazio pubblicamente il signor LELLO LUCIGNANO per la sua grande disponibilità e professionalità. A lui mi lega un’enorme stima per la sua umanità e competenza che infonde nel lavoro di editore free !!

E’ stata una gran bella esperienza, anche perché  una casa editrice che non chiede nessun contributo economico agli autori è veramente  ECCEZIONALE !!!

6.(GRILLO) – Silvia, cosa pensi dell’editore LELLO LUCIGNANO ?

(SILVIA) – Lo ammiro molto, come persona ed editore. Devo ringraziarlo molto, perché  è merito suo se sono riuscita a coronare il sogno di pubblicare   il mio libro ; inoltre ha creduto molto nella mia persona e  in ciò che ho scritto . Grazie a lui  “Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore ”  sarà presente alla Fiera internazionale del libro di  Francoforte ad ottobre 2016 ;  l’altro  mio libro a fumetto “Wedding in love ”  è stato presente al  Napoli Comicon 2017. Inoltre mi sento davvero a casa alla LFA PUBLISHER, perché l’editore Lucignano mi ha dato la grande  opportunità di diventare  collaboratrice del suo STAFF editoriale. Grazie mille Lello !!!

7. (GRILLO) –  Parlaci  ora un po’ del tuo ultimo libro che stai promuovendo incessantemente  in tutt’Italia.

(SILVIA) – Il mio  ultimo libro è il  racconto di  un incontro casuale che può capitare ad ognuno di noi  in qualsiasi momento della nostra vita e di come, tale incontro,  può cambiare le vite dei due protagonisti del romanzo.

Il racconto è ambientato a Roma nei giorni nostri, ed affronta  la difficile realtà delle persone senza fissa dimora.

8. (GRILLO) –  Cosa provi quando scrivi?

(SILVIA) – Quando scrivo mi sento libera, soprattutto perché è per me un’azione naturale …. Mi lascio guidare semplicemente dalle diverse emozioni che provo in quel momento.

9. (GRILLO )-  In che momento della giornata ti piace scrivere?

(SILVIA) – Mi piace molto scrivere di sera….. Mi assento da tutto e mi concentro in ciò che voglio raccontare, perché per me è molto importante scrivere in un modo semplice e diretto; ciò coinvolge il lettore completamente.

10. ( GRILLO) –  Hai in mente di scrivere altri libri?

(SILVIA)- Si ne ho in mente già due e non vedo l’ora di scriverli e magari pubblicarli con un buon successo tra i lettori.

11.(GRILLO) –  Concludendo, per te quanto è importante credere in qualcosa, avere degli ideali ?

(SILVIA) – Per me è molto importante avere una meta da raggiungere! Sono una sognatrice da sempre…. è bello porsi degli obiettivi , superare  le proprie paure e buttarsi a capofitto in qualcosa  di cui non conosci l’esito finale ma in cui si crede fermamente. Io metto tutta me stessa nel  raggiungere un target e provo grande emozione e felicità quando riesco, dopo tanta fatica, concretizzare il risultato ambito. Grazie Silvia per la tua collaborazione. Complimenti per la tua tenacia, A presto cordiali  saluti da Francesco GRILLO –  RAITOLIBRI 2017.

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